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Cosa sono i “Quarter” nel Marketing?

i quarter nel marketing

Nel mondo del marketing, spesso si sente parlare di Q1, Q2, Q3 e Q4. Come suggerisce il titolo, la Q sta per Quarter, ma la domanda a cui risponderemo in questo articolo è: cosa sono i “Quarter” nel marketing?

QUARTER | DEFINIZIONE

La parola quarter in italiano significa quarto, e viene utilizzata in quanto, nel settore, l’anno solare viene diviso in quattro parti, ciascuna composta da tre mesi. Abbiamo così:

Vediamoli ora nel dettaglio, perché vi posso assicurare che questa divisione non è per niente casuale.

I QUARTER NEL MARKETING | IL Q1

Il Q1 è un trittico di mesi moderatamente intenso, essendo il quarter dei saldi invernali. Chiaro che questo discorso vale se parliamo del settore moda e affini – anche se oggi ogni occasione è buona per accodarsi e sparare sconti ovunque – quindi l’intensità cala se si esce dal settore. Tuttavia, vi posso assicurare che la parola (e l’occasione) dei saldi viene sempre più usata da tutte le aziende online e offline per lanciare sconti in questo quarter.

I quarter nel marketing sono molto utili per fare considerazioni sulla pianificazione degli investimenti pubblicitari. Nei quarter più tranquilli i costi di advertising sono più bassi quindi si spende meno per ottenere un risultato, anche se è più difficile ottenerlo in quanto l’utente medio ha un search intent (intenzione d’acquisto) più basso; viceversa, nei quarter proficui il search intent è più alto ma parimenti i costi pubblicitari lievitano.

Sulla base di quest’ultimo paragrafo, possiamo dunque analizzare nel dettaglio il Q1. Gennaio è il mese più intenso: superata la prima settimana, dove tutti sono in ferie e soprattutto in vacanza, c’è il lancio dei saldi e si capitalizza fino alla fine del mese con vendite grasse. Si continua a spingere fino a San Valentino e poi le acque cominciano a calmarsi… marzo è un mese altrettanto calmo, con qualche colpo di coda come la festa della donna, la festa del papà ecc… ma niente di eclatante, parliamo di eventi per lo più digitali e validi per gli e-commerce, dalla durata di un solo giorno.

Si chiude dunque il Q1. Andiamo avanti!

I QUARTER NEL MARKETING | Q2

Scoppia la primavera e parte subito con il botto. Ad aprile infatti arriva la Pasqua ed è tempo di promo. Ricorda che lungo tutti i quarter nel marketing del XXI secolo ha una struttura parecchio canonica, orizzontale per ogni settore:

  1. Occasione/evento
  2. Promozione/sconto
  3. Aumento dell’investimento
  4. Aumento delle vendite

Solo i top brands (ma veramente top) possono permettersi di ignorare alcuni eventi o di seguire una programmazione di promozioni propria. Non parleremo di questo oggi, ma ci concentreremo solo sulle leve di marketing calendarizzato e tradizionale.

Il mese di aprile rappresenta il 90% del business in questo quarter. I 2 mesi restanti – maggio e giugno – sono una programmata boccata d’aria per tutti i marketers e grafici del mondo.

I QUARTER NEL MARKETING | Q3

Nei quarter del marketing il Q3 è quello dei saldi estivi. La logica è completamente identica a quella di gennaio, lo scopo è massimizzare le vendite prima che tutti vadano in ferie per poi ricaricare le batterie e prepararsi al quarter dell’inferno, quello che tutti amano e temono, quello dove spesso ci si gioca un anno intero di lavoro e sudore e che influirà nel budget dell’anno venturo:

IL QUARTER NUMERO 4.

Ma andiamo con ordine, ne parleremo tra poco. Sul Q3 voglio aprire una parentesi perché a tal proposito il COVID ha rovinato non poco i giochi agli operatori del settore. Negli ultimi 2 anni i saldi sono stati programmati ad Agosto, e questo ha creato non poche incazzature un po’ in tutti i settori. Perché?

Non si può dire SALDI a piacimento.

Per chi non lo sapesse, i saldi sono un evento programmato e soggetto a una legislatura precisa – anche se ultimamente tutti fanno un po’ quello che vogliono a riguardo – ma tutto questo serve a dirvi che non è che una mattina di luglio potete alzarvi e dire: “che ne dite, fammo i saldi?”… eh no. Secondo l’art. 15 del D. Lgs. 114/98 (Decreto Bersani):

saldi sono vendite di fine stagione e riguardano tutti i prodotti che, se non venduti entro un certo periodo di tempo, sono suscettibili di notevole deprezzamento.

Fonte: confcommercio

Ecco. Oggi la parola saldi è stata fusa nell’immaginario collettivo dalla parola sconti, e speso non si percepisce la differenza. Gli addetti alle vendite lo sanno, e su questo ci navigano utilizzando la parola saldi anche su prodotti che sono semplicemente scontati. Finché c’è chi abbocca, non gliene faccio nemmeno una colpa.

Tutto questo per dire che data di inizio e fine dei saldi – che dovrebbe essere ‘na svendita -vengono stabiliti dalle varie regioni, e negli ultimi tempi queste date sono state stabilite veramente con i piedi. Che vi devo dire, ci si adatta.

I QUARTER NEL MARKETING | Q4

Il Q4 per un marketer è gioia e dolore. Un po’ come la mamma che ti dà un ceffone e fa male, ma è sempre la mamma e quindi le vuoi bene lo stesso perché poi – quando cresci – ti passa. Ecco, quando vedi i grafici di fatturato nel Q4 ogni fatica viene ripagata.

Ottobre è il mese di preparazione all’inferno. La testa è ancora alle ferie – se le hai fatte, perché ricordo che hanno piazzato i saldi ad agosto – e l’unico vero avvenimento dove si gioca un po’ a fare advertising promozionale è la fine del mese, con Halloween. Poi Caronte arriva per chiederti se sei pronto ad affrontare il viaggio della morte. Cos’è il viaggio della morte?

BLACK FRIDAY E NATALE.

Ecco, il black friday – diventato poi black week nell’arco degli anni – è una festa di merda. L’ho detto. Sembra una figata, perché ogni prodotto scende al -70% se non peggio, e vendere è un gioco da ragazzi… durante. Ma prima? Prima è un’inferno, appunto, perché il vero dramma è uno solo:

Il cliente lo sa

E proprio perché sa che arriveranno questi sconti, smette di comprare. Perciò Novembre è un mese anomalo, caratterizzato da 20 giorni di pare inutili sul fatto che il fatturato è in picchiata e le vendite sono un disastro, ma poi arriva il black friday – cioè la black week – e la cosa comica è che nulla è più black. I grafici sono tutti green, altroché. La salute mentale un po’ meno, ma per quello ci pensa babbo natale.

CONCLUSIONE

Non so se avete notate come il racconto dei quarter per un marketer sia iniziato in un modo – professionale, lucido e razionale – per terminare in un altro modo, ossia irrazionale e folle. Ecco, questo è un po’ quello che succede ogni anno a chi deve fare marketing, specie se digitale. La verità è che è una giungla, e mai come oggi ogni quarter richiede dedizione, concentrazione, tempo, risorse perché la società è diventata una folle ricerca all’occasione (sconto).

Spero di averti raccontato in un modo un po’ simpatico cosa cono i quarter nel marketing. Ci sarebbero molte altre cose da dire, soprattutto tecniche, ma non volevo annoiarti perciò la chiudo qui. Non dimenticare di iscriverti alla newsletter per ricevere sempre una mail settimanale sulle nuove uscite! Alla prossima!

(Sì, il richiamo alla newsletter è un evergreen e non conosce quarter).

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